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FAQ

Certo, l’immobile oggetto di un’asta giudiziaria può essere visionato, previo appuntamento con il custode giudiziario, sino a pochi giorni antecedenti la data dell’asta.
Certo, le banche garantiscono l’erogazione di un mutuo bancario, anche con una copertura al 100%.
La risposta a tale interrogativo è semplice. L’acquisto di un bene immobile all’asta, infatti, permette al potenziale acquirente di ottenere consistenti risparmi – anche nell’ordine del 40% – rispetto al mercato tradizionale.
Con tale locuzione ci si riferisce al prezzo d’offerta minimo che è necessario raggiungere per prendere parte alla gara. In altri termini, nel caso in cui l’offerta minima sia di euro 250.000,00 per prendere parte all’asta è necessario raggiungere un importo pari o superiore a 250.000,00 euro. Nel caso di offerte inferiori a tale soglia, infatti, non si potrà prendere parte all’asta.
La differenza risiede nel fatto che nella vendita senza incanto, l’eventuale aggiudicazione del bene immobile ha carattere e valore definitivo, a dispetto di quanto accade nelle procedure d’asta con incanto, ove l’aggiudicazione è provvisoria, in quanto nei dieci giorni successivi i partecipanti alla gara possono presentare una nuova offerta aumentata di un quinto rispetto a quella vincente. In quest’ultimo caso, il giudice organizza una nuova gara, riservata però solo ed esclusivamente a chi ha preso parte alla precedente.
Nulla. Nel caso in cui l’immobile sia occupato con un titolo opponibile alla procedura esecutiva, ad esempio un contratto di locazione trascritto in data antecedente al pignoramento, potrai subentrare nel contratto stesso in veste di locatario e giovare dei correlativi canoni di affitto; di converso, nel caso l’occupazione sia senza titolo o sulla base di un titolo non opponibile alla procedura, al momento dell’aggiudicazione il giudice dell’esecuzione disporrà la liberazione, anche coattiva se necessario, del bene immobile.
A seguito dell’aggiudicazione l’acquirente ha a disposizione 120 giorni di tempo per saldare il prezzo d’acquisto.
Se il saldo prezzo non è depositato nel termine stabilito, il giudice dell’esecuzione con decreto dichiara la decadenza dell’aggiudicatario, pronuncia la perdita della cauzione a titolo di multa e quindi dispone un nuovo incanto. Inoltre, se il prezzo che si ricava dalla nuova gara, unito alla cauzione confiscata, risulta inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario inadempiente è tenuto al pagamento della differenza.
A tale interrogativo non è possibile fornire una risposta certa. Difatti, i tempi entro cui ci si potrà immettere nel possesso materiale dell’immobile variano a seconda delle circostanze del caso concreto.
Oltre al prezzo d’acquisto del bene immobile, l’aggiudicatario dovrà provvedere – a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo – al pagamento delle spese notarili per l’atto di compravendita, alle imposte di legge che variano a seconda se l’immobile costituisca prima o seconda casa, al saldo degli onorari del delegato alla vendita e all’istruttoria mutuo nel caso l’acquisto avvenga attraverso tale modalità.
Con tale locuzione ci si riferisce al valore del bene immobile a seguito dei deprezzamenti posti in essere dal CTU incaricato dal Tribunale a fronte del fatto che l’immobile sia finito all’asta, in virtù di eventuali abusi, a causa della mancanza di garanzia per i vizi e/o in caso di occupazione del bene.
Per prendere parte ad un’asta giudiziaria è necessario corrispondere una cauzione per un importo pari al 10% dell’offerta avanzata. Tale cauzione può essere corrisposta al Tribunale competente a mezzo assegno bancario e/o a mezzo bonifico bancario a seconda della modalità di svolgimento della vendita giudiziaria.
Un’asta si ritiene deserta allorquando alla data di banditura non venga avanzata alcuna offerta per l’acquisto del bene immobile. In altri termini, ci si riferisce all’ipotesi in cui l’asta non abbia alcun partecipante.
Qualora un’asta avente ad oggetto un bene immobile vada deserta, al momento della fissazione di una nuova gara il prezzo base del bene diminuisce di ulteriore 25% rispetto alla volta precedente.
I beni immobili oggetto delle aste giudiziarie possono essere soggetti al pagamento dell’imposta sul valore aggiunto. Generalmente, ciò accade nel caso in cui il bene immobile all’asta sia di proprietà di una società.

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